Dott.ssa Annalisa Rausei  +(39) 349.3241594   scrivi una mail
BLOG DI PSICOLOGIA, BENESSERE, CRESCITA PERSONALE

LA PERSONA ANZIANA

Gli anziani sono tanti oggi, non so le percentuali, ma sicuramente qua da noi rappresentano una buona parte della popolazione. Il guaio è garantire loro assistenza, vita dignitosa e attiva anche, e allo stesso tempo investire la stessa quantità di risorse nei giovani e negli adulti.

Oggi è diventato difficile tutto, soprattutto in un Paese che non ha mai pensato al futuro e che non agisce in modo preventivo, ma interviene per di più quando si è già in stato di emergenza.

Ma, al di là delle risorse, economiche e non, conviene pensare un po’ al significato che spesso la parola “anziani” acquisisce in linea generale.

Quando pensiamo agli over 70-75 solitamente abbiamo in mente una persona grigia di capelli, stanca, un po’ brontolona, amante delle abitudini e poco attiva sia dal punto di vista mentale che fisico. Non che non sia vero, in molti casi. Ma chissà perché, invecchiando, sembra quasi che l’identità e la storia passino in secondo piano.

Facciamo fatica a considerare l’anziano come una Persona, come invece accade con gli adulti. Perché? Forse per il suo essere debole, fragile, bisognoso? Ci fa paura e preferiamo tenerlo il più lontano possibile? Potrebbe essere questo il motivo, anche perché è lo stesso atteggiamento che a volte entra in gioco con i bambini e i disabili. Quante volte avete pensato ai bambini come a persone? Invece li guardiamo e li trattiamo come facenti parte di una categoria, senza nome, né storia e per questo poco stimolanti.

Cosa vuoi che possa insegnarmi una persona anziana?… Invece non dovrebbe essere così, e in tante culture non lo è infatti, chi è vecchio dovrebbe acquisire valore ed essere una fonte di conoscenza per gli altri, perché ha comunque vissuto più esperienze di noi, in momenti diversi, con strumenti differenti dai nostri e con stili di vita che noi non abbiamo conosciuto. Ha tanto, molto da dirci.

Poi è anche vero che alcuni uomini e donne avanti con l’età non invogliano al dialogo, perché si pongono solo e soltanto come bisognosi, lamentandosi sempre, facendo pesare ogni cosa, pretendendo attenzioni e non apprezzando chi le dà. E risultando pesanti, ancor di più se il bisogno di assistenza che reclamano non è poi così necessario come lo fanno sembrare. Ma questo non perché sono anziani, perché è il loro carattere, e lo erano anche a 30 anni, magari risultavano meno pesanti, ma lo erano. Han sempre pensato prima a se stessi.

Se vogliamo un mondo civile dobbiamo sforzarci quindi di guardare agli anziani come uomini e donne, e pensare che un giorno lo saremo anche noi (se tutto va bene) e cercare di dar loro ciò che noi per primi, un domani, vorremmo ricevere. A partire dal più piccolo, sfuggente, sorriso a una persona al supermercato che impiega un sacco di tempo a riempire la borsa della spesa.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Lascia un commento

Presente su:

Idea Psicologo
Ordine Psicologi della Lombardia

Contatti

Bareggio (Milano): Via IV Novembre, 109
Cornaredo (Milano): Piazza Dubini, 21 B
+(39) 349.3241594
scrivi una mail
P.IVA 00030008882
C.F. RSANL78H61H264H
Iscrizione Ordine Psicologi Lombardia n. 9860

Follow Me ;)

google_pluslinkedin